Lo studio commissionato dalla Provincia per trovare una nuova sede al museo archeologico che ospiterà anche l’uomo dei ghiacci, ha messo in evidenza che la mummia sarebbe meglio valorizzata se rimanesse nell’area urbana di Bolzano.


Questo perché il nuovo museo e di conseguenza l’uomo di Similaun che ne costituirà la sua principale attrazione, potrebbero essere inseriti in un percorso urbanistico/culturale che consentirebbe agli ospiti temporanei della città di conoscere i poliedrici aspetti che caratterizzano la città capoluogo. Parliamo di un progetto che si svilupperebbe su un “miglio culturale”: milioni di turisti potrebbero passeggiare o pedalare a Bolzano lungo brevi percorsi che si snoderebbero dai monumenti d’arte ai nostri numerosi musei (Museo di Scienze Naturali, Museo Civico, Museo d’Arte Moderna, Centro di Documentazione nel Monumento alla Vittoria, il Polo Bibliotecario, l’Eurac ed altro).

Allo stesso tempo l’asse verde/blu dei fiumi Talvera e Isarco – arterie naturali di grande interesse ricreativo e salutistico e che mette in collegamento l’intera città da nord a sud, da est ad ovest – costituirebbe una piacevole occasione per cittadini e turisti per spostarsi dal centro storico agli altri quartieri della città (Don Bosco, Casanova, Firmian). Un progetto di questo tipo avrebbe inoltre la potenzialità di riqualificare il turismo nel capoluogo, come sottolineato anche dalla recente ricerca condotta dall’EURAC “MYBZ – Una visione per Bolzano”.


Il Virgolo dovrebbe invece rimanere una zona ricreativa ad uso turistico e della cittadinanza, accessibile a piedi e in bicicletta che dovrebbe essere integrata – come già previsto dal piano comunale del verde – in una cintura di boschi e parchi attorno alla città. La recente crisi pandemica ci ha ampiamente dimostrato come Bolzano abbia necessità di disporre di zone “non congestionate” e la crisi climatica che stiamo attraversando ci dovrebbe obbligare a preservare e a tutelare le aree verdi con la loro biodiversità.


Per questo, pensiamo che trasferire sul Virgolo il museo archeologico cittadino e la sua celebre Mummia, come vorrebbe il noto investitore immobiliare, sia un errore che questa città non deve fare. Se Ötzi e il suo Museo si trasferisse sul Virgolo, potrebbe essere raggiunto solo con una funivia o un arduo sentiero a piedi. Se il problema oggi è costituito dalle code di attesa davanti all’ingresso all’attuale Museo, domani per i visitatori, nei periodi di maggiore affluenza, cambierà solo il luogo di attesa: dall’attuale zona pedonale di via Museo alla stazione a valle della funivia vicino alla stazione ferroviaria, dove, non a caso, lo stesso investitore sta costruendo il suo centro commerciale.


Non a caso, nello studio commissionato dalla provincia per la nuova dislocazione del Museo archeologico, la proposta di trasferire Ötzi sul Virgolo – nel mezzo di una delle poche zone verdi naturali – è stata classificata con un basso punteggio.


Per concludere vogliamo sottolineare 2 argomenti importanti:
→ il trasferimento del Museo sul Virgolo presupporrebbe anche una variazione di destinazione d’uso di quella zona. Compromettere le zone verdi, in tempi di crisi climatica, non è più né ambientalmente né socialmente sostenibile. Inoltre stiamo parlando di un’area tutelata da un punto di vista paesaggistico e fragile da un punto di vista geologico con la presenza di frane attive.
→ nivia non sarebbe un regalo dell’ investitore ma sarebbe a carico delle casse Comunali o Provinciali e quindi a carico di noi contribuenti altoatesini. Quindi un progetto costoso i cui vantaggi economici trovano dubbie ipotesi di ridistribuzione a vantaggio della collettività.


Si dovrebbe evitare che il Virgolo si trasformi in un perenne baraccone dei divertimenti e che si riduca come Piazza Walther durante il mercatino di Natale.


lasciamo il museo in città e portiamo cultura, musica e divertimento nelle piazze dei quartieri per tutti i cittadini!
Viva Bolzano, Bozen für alle!