Jan Gehl @ Bozen/Bolzano/Bulsan

Jan Gehl @ Bozen/Bolzano/Bulsan

Jan Gehl in Bozen

Im Rahmen seines Vortrages in der UniBZ am 25. Mai wurde Prof. Jan Gehl aus Kopenhagen von Vertretern des Lab:Bz zu einem Stadtrundgang eingeladen und bei dieser Gelegenheit in den Räumen des Lab:Bz in den Bozner Lauben die Stadtentwicklung von Bozen erläutert. Die Begehung der Bozner Lauben erweckte in Prof. Jan Gehl offensichtlich große Begeisterung für die stark belebte Laubengasse mit Fußgehern, Radfahrern, miteinander plauschenden Menschen in der mittelalterlichen Baustruktur von Bozen. Dabei warf Jan Gehl die Frage auf, ob die Bozner Lauben nicht von der UNESCO als Weltkulturerbe anerkannt wurde, wie etwa die Altstadt von Tallin oder Riga. Nach seiner Meinung wären die Voraussetzungen dafür gegeben! Die erlebte Situation in den Bozner Lauben entspricht im Wesentlichen den im Vortrag von Jan Gehl dargestellten Szenen von öffentlichen Räumen im menschlichen Maßstab (human scale) startend von Lucca, über Copenhagen, bis New York, Moskau und Sidney.

Zur Vertiefung empfiehlt sich die Lektüre seines in vielen Sprachen übersetzten Standartwerkes Städte für Menschen (Cities for People oder vita in città).

Jan Gehl a Bolzano

Durante la sua permanenza a Bolzano il professore danese Jan Gehl (Kopenhagen), che il 25 maggio, nell’ambito delle „giornate dell’Architettura 2018“ aveva tenuto la sua conferenza nella Libera Università di Bolzano, è stato invitato dai rappresentanti di lab:bz_laboratorio urbano a visitare insieme la città. Nella sede di lab:bz sotto i portici gli è stato esposto lo sviluppo urbano di Bolzano. Gehl è rimasto impressionato in modo molto positivo dalla vitalità di questa parte di città con i suoi pedoni, ciclisti e la gente che socializza in questo quartiere storico. Ha posto la domanda, come mai Bolzano non sia già stata dichiarata parte del „patrimonio culturale dell’UNESCO“ come Tallin o Riga. La situazione che ha potuto vivere in questa parte della città corrisponde alle sue idee sugli spazi pubblici (da Lucca a New York, Moskau, Sidney e Copenhagen) da lui propagate nelle sue conferenze, film e libri (human scale).

Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura del volume standard „ Cities for People ( vita in città).

Lab:Bz

critical mass

critical mass

Wir treffen uns zufällig am Donnerstag 3.Mai 2018 am Waltherplatz, Bozen um 18:30
Ci incontriamo per caso in piazza Walther giovedì 3 maggio 2018 ore 18:30

Info: https://www.facebook.com/events/583883928639652/

Informazioni generali:
https://it.wikipedia.org/wiki/Massa_critica_(evento)
Allgemeine Infos:
https://de.wikipedia.org/wiki/Critical_Mass_(Aktionsform)

stop-2018-04-19

stop-2018-04-19

Bozen erstickt im Verkehr!!! Bolzano soffoca dal traffico!!!
Wir protestieren- protestiamo insieme
Donnerstag-Giovedì 19.04.2018 17:00
Piazza Mazzini- Platz

 

 

Grieserplatz-Protest action gegen Durchzugs-Verkehr – piazza Gries- protesta dei cittadini contro il traffico soffocante

Grieserplatz-Protest action gegen Durchzugs-Verkehr – piazza Gries- protesta dei cittadini contro il traffico soffocante

Stadtviertelrat Gries-Quirein – 24.10.2017

Solidarität mit den verkehrsgeplagten Bürgerinnen & Bürgern in Gries

Der Stadtviertelrat Gries-Quirein hat in seiner gestrigen Sitzung einstimmig beschlossen, die Protestaktion vom Donnerstag 26.10, 7.20h, gegen die unhaltbare Verkehrsbelastung im Zentrum von Gries zu unterstützen, diese Anliegen der Bürger weiter ernst zu nehmen und sie auf politischer Ebene konsequent weiterzutragen. Zugleich erinnert der StVR an seinen eigenen Beschluss vom 20. Juni 2017, mit dem er den Bozner Stadtrat auffordert, die „Westeinfahrt für Nicht-Bozner Fahrzeuge zu schliessen“, um damit zumindest einen Teil des Duchzugsverkehrs durch Gries zu verhindern.

Consiglio di Circoscrizione Gries-San Quirino – 24.10.2017

Solidarietà con l’azione di protesta dei cittadini contro il traffico soffocante

Nella seduta di ieri, il Consiglio di quartiere ha formalmente dichiarato – all’unanimità – di condividere ed avallare la protesta dei cittadini di Gries (di domani, ore 7.20), contro la sempre più gravosa situazione del traffico nel centro di Gries e sull’asse Vittorio-Veneto-San Maurizio – riaffermando inoltre il proprio impegno in questo senso a livello politico e ricordando che lo stesso Consiglio con propria mozione del 20 giugno 2017 aveva chiesto alla Giunta Comunale di ridurre il traffico di transito attraverso questa zona intensamente popolata, limitando l’accesso da ovest a Bolzanini.

morgendliche action am Grieserplatz war beeindruckend, gut besucht
u.a. (fast) alle Stadtviertelräte dabei….

PROTESTAKTION GEGEN DIE VERKEHRSBELASTUNG IN GRIES

Donnerstag, 26. Oktober 2017 – 7.20 h – Grieser Platz

Es braucht eine verkehrsbeschränkende Maßnahme, die „das Übel an der Wurzel packt“: Die Westeinfahrt muss für Nicht-Bozner Fahrzeuge geschlossen werden – zumindest in den Stunden des täglichen Hauptzustroms!

Denn Gries erstickt im Durchzugsverkehr. Die Sicherheit für Kinder, FußgängerInnen und RadfahrerInnen ist gefährdet – daher die Protestaktion am Donnerstag, 26. Oktober um 7.20 Uhr am Grieser Platz. Zu lange wird seitens der verantwortlichen Institutionen das Problem ignoriert. Die AnwohnerInnen werden vertröstet oder mit absurden Ampeleinführungen und –schaltungen wie in der Vittorio Veneto Straße beglückt.

Dabei geht es nicht um das Aussperren der Überetscher oder Etschtaler Pendler aus der Stadt Bozen, es geht um die Lenkung der Pendlerströme aus dem Westen und die gezielte, punktuelle Entlastung einer ganz bestimmten, heute vollkommen überlasteten, Verkehrsachse in Gries-Moritzing.

Diese ist im Bozner Verkehrsplan als „Anliegerstrasse“ eingestuft – und nicht etwa als „Durchzugsstrasse“: Unser Verkehrsplan lenkt die Pendlerströme aus dem Westen auf die Eisackuferstrasse und von dort „kammartig“ über die fünf Eisackbrücken (Reschen-, Palermo-, Rom-, Virgl- und Kampillerbrücke) in die einzelnen Stadtviertel bzw. ins Stadtzentrum.

Genau das ist endlich konkret umzusetzen.

Siehe dazu auch den Artikel in Salto.BZ www.salto.bz/de/article/26102017/protest-im-morgengrauen

Jan Gehl: Liveable Cities for the 21st century

Jan Gehl: Liveable Cities for the 21st century

Vortrag am Do, 30.11.2017, 19:00 Uhr

Der dänische Architekt und Stadtplaner Jan Gehl verfolgt seit nunmehr über 50 Jahren die Entwicklungen im Städtebau und damit, wie sich um 1960 die Paradigmen radikal veränderten.
Anhand von weltweit realisierten Projekten stellt er visionäre Strategien vor, die eine nachdrücklich menschenorientierte Stadtentwicklung verfolgen.

Ort:
aut. architektur und tirol

im Adambräu
Lois Welzenbacher Platz 1
6020 Innsbruck, Austria

mehr dazu siehe https://aut.cc/veranstaltungen/jan-gehl

Jan Gehl-The human scale: strategie per una città più vivibile

Jan Gehl-The human scale: strategie per una città più vivibile

The Human Scale è un film–documentario del 2012 girato dal regista danese Dalsgaard. Prima di uscire nelle sale è stato proiettato alla Biennale di Architettura di Venezia. S’incentra sulle ricerche dell’architetto Jan Gehl che compì dei viaggi in diverse città del mondo annotando per ognuna eventuali problematiche e cercando di proporre delle soluzioni, sempre ponendo al centro la persona ei suoi bisogni.

Città a misura d’uomo: infrastrutture per ciclisti e pedoni *1)

l principio che Gehl considera fondamentale è sintetizzato in queste parole: “la città è realizzata dagli uomini per ospitare uomini per cui deve essere la città ad adattarsi agli uomini non viceversa”. Per Gehl la città deve essere vivibile, cioè provvista di spazi pubblici atti ad ospitare e stimolare le relazioni umane. Durante i suoi viaggi notò che molte città italiane sono vivibili perché dotate di centri storici a misura d’uomo, come appunto Siena, che elegge a modello di città ideale.

Fu a Copenaghen nei primi anni ‘70 che Gehl decise di scendere in campo.

Egli pose al centro del suo piano per la città ciclisti e pedoni. Se oggi a Copenaghen la metà dei cittadini si sposta in bicicletta e la città è una delle più ciclabili, vivibili e sostenibili al mondo, lo si deve anche a Gehl.

A seguito dei suoi interventi infatti vennero effettuati lavori di pedonalizzazione delle strade, per dotarle di spazi pubblici dove fosse possibile camminare tranquilli, fermarsi a socializzare, organizzare eventi… in poche parole fosse possibile viverle.

Le idee di Gehl si dimostrarono preziose anche a New York, diventata negli anni ’50 la città delle auto per eccellenza, totalmente priva di percorsi ciclabili, nonostante il 90% dei cittadini fossero pedoni. Scontrandosi più volte con l’iniziale avversità della gente, Gehl cercò di risolvere questa deleteria contraddizione decidendo di far chiudere ogni tanto le strade al traffico. Pian piano questa pratica venne accolta positivamente dalla maggioranza degli abitanti che si resero conto di quanto fosse importante disporre di spazi più vivibili. Un esempio è Time Square che oggi ha riassunto il suo valore di piazza come luogo d’incontro delle persone.

Negli anni ’90 Gehl ha lasciato la sua traccia anche nella città australiana di Melbourne, chiamata città–ciambella perché l’uso massiccio delle auto ha causato uno sviluppo sconsiderato delle periferie con conseguente spopolamento del centro. Il programma di Gehl ha portato ad una riqualificazione del centro con l’inserimento di luoghi di incontro, bar, ristoranti, negozi. Oggi le persone sono tornate a frequentarlo e viverlo.

Il documentario si conclude con il caso di Christchurch in Nuova Zelanda. Qui Gehl nel 2009 fu incaricato di pensare ad un nuovo piano urbanistico a misura d’uomo, ma l’anno successivo ci fu un forte terremoto. Ad un’adunanza successiva all’evento a cui presero parte migliaia di persone, si capì che tutti amavano la loro città, non solo perché ospitava la casa e le attività lavorative, ma anche in quanto parte della loro vita e memoria collettiva.

Emerse palesemente che il primo desiderio dei cittadini era di dare un volto nuovo e green alla città, con luoghi pubblici per l’incontro e piste ciclabili. Ecco che si ritorna a ciò che sosteneva Gehl: al centro c’è la persona e la migliore unità di misura per la città sarà per sempre la scala umana.

-> scarica il documento

*1) -> vedi anche: Lenny Schiaretti, Infrastrutture urbane: come adeguarle a ciclisti e pedoni, in architetturaecosostenibile.it
https://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/mobilita-sostenibile/infrastrutture-ciclisti-pedoni-910/